
Non esiste un mese sbagliato.
Esiste la costa sbagliata.
Da giugno a ottobre l'aliseo carica di alghe le coste sud-orientali, e a venti minuti di macchina il mare è una tavola. Questo sito è costruito su quella frase, perché è lì che il viaggio riesce o fallisce. E chi ti vende un pacchetto ad agosto non ha nessun interesse a dirtela.
Il piano di lavorazione
Il foglio con cui una troupe decide dove girare, e quando. Questo è il nostro: scegli il mese in cui puoi partire e ti dice su quale costa stare, quale evitare e perché. Senza giri di parole sui mesi difficili, agosto compreso.
Bonaccia. I due monsoni si danno il cambio e per qualche settimana non c'e' vento da nessuna parte. Acqua ferma, visibilita' massima sott'acqua, nessuna alga. I giorni di pioggia sono tanti sulla carta, ma sono rovesci di venti minuti. Se puoi scegliere, scegli aprile.
Pioggia · 14 giorni · 175 mmTutte. E' l'unico periodo in cui la costa non conta
Nessuna
Non è un arcipelago.
Sono tre film diversi.
Chi torna deluso quasi sempre ne ha vista una sola e ha creduto che fossero tutte uguali. Non lo sono, e la differenza tra loro è metà del motivo per cui si viene fin qui.

Mahé
Quella che tutti attraversano di corsa per andare altrove, e che quasi sempre è il rimpianto del viaggio. Il sud è un'altra isola rispetto all'aeroporto: strade strette, spiagge senza cartelli, nessuno. Serve l'auto, e serve un giorno in più di quelli previsti.
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Praslin
La più comoda delle tre, e la più divisiva. Chi arriva per Anse Lazio e la Vallée de Mai se ne innamora; chi ci passa una settimana intera spesso si annoia. La misura giusta, quasi per tutti, è tre notti.
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La Digue
Dieci chilometri quadrati, cinque taxi, tutto il resto in bicicletta. È il posto che gli italiani citano per primo quando tornano, e non per le spiagge: per il silenzio delle otto di sera. Alle 19:15 è buio pieno e sulla bici serve la luce.
ContinuaFuori campo
Sei cose che scoprirai comunque: meglio adesso che lì. Niente di tutto questo è un difetto delle isole. Sono le cose che non entrano in una brochure, e che ogni diario di viaggio italiano racconta al ritorno con la stessa frase: «se lo avessi saputo prima».
Nessuno te lo scrive nel preventivo
Da giugno a ottobre l'aliseo porta le alghe sulle coste sud-orientali di Mahé, Praslin e La Digue. Non vengono rimosse. L'acqua diventa torbida e arrivano le sandflies. La stessa settimana, a venti minuti di macchina sul lato nord-ovest, il mare è una tavola.
La spiaggia che sparisce
Metà delle spiagge cambia natura due volte al giorno. Anse Source d'Argent con la marea bassa è la fotografia che conosci; con l'alta l'acqua arriva alle rocce e non ci fai niente. L'ingresso costa 150 SCR: l'orario della marea si guarda prima, non dopo.
Non è un prezzo, sono cento prezzi
Le Seychelles non ti presentano un conto grosso. Te ne presentano cento piccoli: traghetto, ingressi ai parchi, escursioni, ristoranti, benzina. Il budget salta lì, non sull'albergo. La mezza pensione, quasi sempre, conviene lasciarla perdere.
Il Cat Cocos si sente
Un'ora e un quarto tra Mahé e Praslin, e il mare si sente davvero. Ricorre in quasi tutti i diari italiani, spesso con la stessa scena: pastiglia non presa, sedili interni, famiglia a pezzi all'arrivo. Pastiglia un'ora prima e posto sul ponte esterno, e il problema non esiste.
Il panino all'italiana qui non si fa
Molti prenotano un self-catering per risparmiare e poi scoprono che nei supermercati non ci sono né affettati né formaggi. La soluzione non è il ristorante da 25-30 € a testa: sono i take-away creoli, 7-10 € a porzione, dove mangiano i seychellesi.
Sono tutte pubbliche. Anche quelle dei cinque stelle
Per legge nessun resort può chiudere una spiaggia. Petite Anse sta dentro il Four Seasons e ci entri lo stesso; ad Anse Georgette basta avvisare il giorno prima. È il modo più semplice di dormire in guesthouse e nuotare da milionario.
Il conto, senza arrotondare.
Prezzi di riferimento in euro, aggiornati ad agosto 2026. Non sono i prezzi di un resort e non sono quelli di chi dorme in ostello, perché alle Seychelles gli ostelli non esistono. Sono i numeri di chi si organizza da solo.
| Voce | Unità | Prezzo |
|---|---|---|
| Guesthouse, camera doppia | a notte | 80 – 130 € |
| Auto a noleggio, Mahé o Praslin | al giorno | 40 – 55 € |
| Bicicletta a La Digue | al giorno | 6 – 8 € |
| Traghetto Cat Cocos, Mahé → Praslin | a tratta | 60 – 70 € |
| Traghetto Praslin → La Digue | a tratta | 15 € |
| Volo interno Mahé → Praslin, 15 minuti | a tratta | 80 – 120 € |
| Take-away creolo | a porzione | 7 – 10 € |
| Cena al ristorante | a testa | 25 – 30 € |
| Ingresso Anse Source d'Argent | a persona | 150 SCR · ~10 € |
| Escursione in barca con snorkeling | a testa | 60 – 90 € |
| Volo dall'Italia, prenotato per tempo | a/r | 650 – 850 € |
Due settimane fai da te, in due, volo escluso: 2.400–3.200 €. Lo stesso viaggio comprato a pacchetto parte da 2.500 € a testa.
Si parte.
Il resto è logistica, e qui la logistica è metà del viaggio.
L'auto
A Mahé e a Praslin non è un extra: è la differenza tra vedere quattro spiagge e vederne venti. Guida a sinistra, strade strette, nessun cartello.
02Dove dormire
Guesthouse e self-catering, isola per isola e costa per costa, scelti in base al mese in cui parti. Non in base alle stelle.
03Le escursioni
Curieuse e le tartarughe, St. Pierre, la Vallée de Mai. Quali valgono i soldi, quali si fanno da soli, quali si prenotano dall'Italia.
04I voli
Nessun volo diretto dall'Italia. Chi paga meno prenota sei mesi prima e sceglie lo scalo giusto. Confronto in tempo reale.