
Praslin.
Tre notti perfette.
Due spiagge da leggenda, una foresta preistorica, e la tentazione di restare troppo. La misura, qui, e' tutto.
La piu' comoda, e la piu' divisiva
Praslin e' l'isola di mezzo: quarantacinque minuti di traghetto da Mahé, quindici da La Digue, due delle spiagge piu' fotografate del pianeta e l'unica foresta al mondo dove il coco de mer cresce spontaneo. E' anche l'isola su cui i giudizi si dividono di piu'. Chi la usa come base di tre notti se ne innamora. Chi ci passa la settimana intera, spesso, al quarto giorno ha finito.
La ragione e' semplice: Praslin ha due strade, due versanti e due spiagge leggendarie. Si girano con calma in tre giorni, escursioni comprese. Il resto e' il ritmo dell'isola: lento, domestico, bellissimo la sera, ma senza la varieta' di Mahé ne' l'incanto senza auto di La Digue.
Le due leggende, e come si visitano
Anse Lazio, in fondo alla strada del nord-ovest: la spiaggia da classifica mondiale, granito rosa alle estremita', acqua che passa dal trasparente al blu profondo in dieci metri. Protetta dall'aliseo di sud-est, e' la spiaggia giusta anche a luglio e agosto. Il parcheggio si paga (100 rupie), oppure si lascia l'auto al ristorante Le Chevalier che le scala dal pranzo. Ad andarci prima delle nove del mattino si trova la luce migliore e un decimo delle persone.
Anse Georgette, in fondo al golf del Constance Lemuria: piu' piccola, piu' selvaggia, per molti piu' bella. Sta dentro un resort ma e' pubblica per legge: si prenota l'ingresso il giorno prima, gratuitamente, chiamando o scrivendo al Lemuria, e la navetta del resort ti porta giu'. Chi si presenta al cancello senza nome in lista torna indietro.
E la Vallée de Mai, patrimonio UNESCO: la foresta del coco de mer, la noce doppia che pesa venti chili e ha fatto impazzire i naturalisti per tre secoli. Ingresso a pagamento, sentieri facili, un'ora e mezza basta. Andarci presto, quando i pappagalli neri si sentono ancora.
La logistica
Base migliore: Cote d'Or / Anse Volbert, la lunga baia del nord-est: acqua calma, guesthouse, ristoranti a piedi, e l'imbarco per Curieuse davanti. Da giugno a ottobre e' il lato giusto; il versante di Grand'Anse, a sud-ovest, in quei mesi prende alghe e vento. L'auto serve anche qui, ma bastano due giorni di noleggio su tre; i taxi coprono il resto. Da Cote d'Or partono le escursioni che valgono il viaggio: Curieuse con le tartarughe giganti libere e il banco di St. Pierre per lo snorkeling, mezza giornata che nessuno rimpiange.

Domande frequenti
Quante notti a Praslin?
Tre, per la maggior parte dei viaggi. Bastano per Anse Lazio, Anse Georgette, la Vallée de Mai e l'escursione a Curieuse. Una settimana intera e' tanta, a meno di volere solo il ritmo lento.
Come si entra ad Anse Georgette?
E' pubblica per legge ma sta dentro il Constance Lemuria: si prenota l'ingresso il giorno prima presso il resort, senza costi, e si accede con la navetta. Senza prenotazione il cancello ti rimanda indietro.
Anse Lazio e' balneabile tutto l'anno?
Quasi: e' protetta dall'aliseo di sud-est, quindi regge bene anche luglio e agosto. Attenzione solo con il monsone di nord-ovest forte, tra dicembre e febbraio, quando l'onda entra in baia.
Praslin o La Digue?
Praslin per le due spiagge leggendarie, la foresta UNESCO e la comodita'. La Digue per l'atmosfera: niente auto, biciclette, il tempo fermo. Nel dubbio, tre notti l'una e quattro l'altra: sono a 15 minuti di traghetto.
Da dove parte l'escursione per Curieuse?
Dalla spiaggia di Cote d'Or / Anse Volbert. Mezza giornata o giornata intera con St. Pierre: tartarughe giganti libere, snorkeling sul banco. Da prenotare il giorno prima, in spiaggia o dalla guesthouse.