
Mahé.
Il rimpianto di chi corre.
La piu' grande, la piu' vera, la piu' sottovalutata. Il sud di Mahé e' il segreto meglio custodito dell'arcipelago, in piena vista.
L'isola che tutti attraversano di corsa
Mahé e' l'isola dell'aeroporto, e per questo la maggior parte dei viaggiatori la tratta come un corridoio: si atterra, si corre al porto, si riparte per Praslin. Poi, negli ultimi giorni, ci si torna per forza, si affitta una macchina per scrupolo, si scende verso sud. Ed e' lì che arriva la frase che abbiamo letto in decine di diari italiani: «dovevamo starci di piu'».
Mahé e' due isole. C'e' quella del nord: Victoria, il mercato, il traffico dell'unica vera citta' dell'arcipelago, Beau Vallon con i suoi hotel e le sue scuole di sub. E c'e' quella del sud, oltre la montagna: strade a una corsia dentro il verde, spiagge senza nome sul cartello e spesso senza nessuno sopra, guesthouse a ottanta euro con la veranda sul mare. La seconda e' il motivo per cui si viene fin qui.
Le spiagge che contano
Anse Intendance, a sud: la piu' scenografica, onda lunga da oceano aperto, la preferita dei surfisti e delle fotografie. Con mare grosso si guarda e non si nuota. Anse Takamaka, dieci minuti piu' in la': la curva perfetta di sabbia con le palme, il bagno migliore del sud quando il mare lo permette. Anse Royale, sul lato est: un isolotto davanti, snorkeling facile da riva, ma e' una spiaggia da stagione giusta: da giugno a ottobre l'aliseo la carica di alghe. Anse Soleil e Petite Anse, a sud-ovest: la prima e' una baia raccolta con un ristorante coi piedi nella sabbia, la seconda sta dentro il Four Seasons ma la legge seychellese non permette spiagge private: si entra, si dice il nome al cancello, e si nuota davanti alle ville da tremila euro.
E Beau Vallon: la grande baia del nord, acqua calma da novembre ad aprile, il mercatino del mercoledì sera con il pesce alla griglia. Non e' la spiaggia piu' bella dell'isola, ma e' la piu' comoda, la piu' viva, e ad agosto e' dal suo lato che si sta.
Che cosa serve sapere
L'auto e' obbligatoria, nei fatti. I bus esistono e costano nulla, ma passano quando passano e la sera si fermano presto. Con l'auto, in tre giorni vedi venti spiagge; senza, ne vedi quattro. Guida a sinistra, strade strette e ripide sui passi: la Celerio basta, il Jimny aiuta sulle discese piu' cattive. La montagna vale mezza giornata: la strada di Sans Soucis attraversa il Morne Seychellois tra piantagioni di tè e punti di vista, con i sentieri di Copolia e Anse Major per chi cammina. Victoria vale due ore, non di piu': il mercato Sir Selwyn Selwyn-Clarke la mattina presto, l'orologio, due templi, e via verso sud.
Quante notti: quattro o cinque, di cui l'ultima sempre qui per via del volo. Dove: a sud tra Anse Royale e Takamaka se vieni da novembre ad aprile, a nord-ovest tra Beau Vallon e Bel Ombre da giugno a ottobre. Questa e' la regola che il resto del sito ripete fino alla noia, perche' e' quella che decide la vacanza.

Domande frequenti
Quanti giorni servono per Mahé?
Quattro o cinque notti. Due giornate per il sud, una per la montagna e Victoria, una per Beau Vallon e il nord. L'ultima notte del viaggio va comunque passata qui: il volo parte da Mahé.
Serve davvero l'auto?
Sì. I bus costano pochissimo ma passano di rado e finiscono presto. Con un'auto da 45-55 euro al giorno l'isola cambia natura: le spiagge del sud sono fatte per essere trovate guidando.
Mahé e' meno bella di Praslin e La Digue?
E' la piu' sottovalutata delle tre. Il nord e' turistico, ma il sud regge il confronto con qualsiasi spiaggia di La Digue, con un decimo delle persone.
Dove conviene dormire a Mahé?
Dipende dal mese: da giugno a ottobre a nord-ovest (Beau Vallon, Bel Ombre), da dicembre a marzo a sud-est (Anse Royale, Takamaka). Nelle due bonacce di aprile-maggio e ottobre-novembre, dove preferisci.
Il mare di Mahé e' sicuro per i bambini?
Nelle baie protette sì: Port Launay e Baie Ternay sono le piu' calme dell'isola. Attenzione invece a Intendance e Takamaka con mare grosso: correnti vere, e nessun bagnino su quasi tutte le spiagge.